Le parole costruiscono mondi: per cambiare il mondo, dobbiamo cambiare le parole. Il termine razza nasce per delineare un gruppo di individui caratterizzati da determinati caratteri fenoticipi all’interno di una specie, quindi con differenze “estetiche”, non genetiche. Tuttavia, negli ultimi secoli questa parola si è caricata di un valore molto negativo: il concetto di razza è stato infatti utilizzato per giustificare atroci discriminazioni, schiavitù, stragi e ingiustizie. Con regimi come quello di Hitler, la teoria evoluzionistica di Darwin è stata manipolata, distorta e strumentalizzata per avvalorare l’idea di “razza ariana” come “scientificamente supriore” a livello genetico ed evolutivo rispetto alle altre. Ad oggi, la scienza dimostra che il concetto di razza per l’essere umano, così inteso, è totalmente infondato: tra gli umani non esiste superiorità genetica. A causa dei dolorosi trascorsi, il termine razza è ancora manifesto di odio in una società che purtroppo ha ancora caratteri razzisti, talvolta molto radicati e apparentemente nascosti. Oltre alle proteste e agli atti più concreti, è necessario quindi eliminare l’utilizzo di questo termine, specialmente in documenti importanti come la Costituzione di un Paese, per smettere di giustificarne involontariamente l’utilizzo, e sostituirla con termini più corretti, come etnia.

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