È stato condotto sette giorni fa, il 9 novembre, il primo test di Hyperloop, ipotesi tecnologica di mezzo di trasporto “del futuro” sviluppato da Elon Musk, fondatore della casa automobilistica Tesla, con a bordo umani, e sembrerebbe aver avuto un gran successo. I due passeggeri, infatti, Josh Giegel, cofondatore dell’impresa, e Sara Luchian, capo della “passenger experience”, hanno descritto il primo lancio come “un’esperienza eccezionale” e l’hanno paragonato alla sensazione di accelerare esponenzialmente su unauto sportiva. 160km/h è infatti la velocità raggiunta, ben lontana da quella stimata per il progetto completo, di circa 1000km/h, ma comunque un gran risultato. Soprattutto, la cosa migliore è che il tutto si sia svolto nella più totale sicurezza. Quel che è certo, per il momento, è che il futuro di questo folle e innovativo progetto sia ancora coperto di nubi. Vero è che si tratta di un’opportunità quasi irripetibile, quella di poter girare il mondo in pochi minuti e ottimizzare così gli spostamenti, ma momentaneamente di interrogativi ce ne sono, e, in particolare, i più grandi sono due: la sostenibilità dei materiali e i costi della costruzione da zero di gallerie sotterranee che ospiterebbero il mezzo. Per ora l’Hyperloop è forse ancora un miraggio, ma chi lo sa, magari i nostri figli lo prenderanno per andare a scuola.

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