Qualche anno fa parlare di un treno in grado di percorrere la linea Torino-Milano in pochi minuti avrebbe destato derisione, incredulità e stupore. Oggi invece si può fare senza indugio, perché non è più un’ipotesi strampalata o una scena di un film di fantascienza. Si tratta, infatti, di realtà, di treni che viaggiano ad altissima velocità, fino a 1000  km/h. La rete ferroviaria ad alta velocità dell’Italia oggi misura 1467 km , ed è percorsa da treni come Italo e Trenitalia che offrono ai viaggiatori la possibilità di  raggiungere in poco tempo la località desiderata. Il record mondiale per la velocità del treno è attualmente conquistato dai giapponesi grazie al loro elettrotreno chiamato “treno proiettile”, il Maglev, che può raggiungere una velocità elevatissima (oltre i 600 km/h); ma la concorrenza non tarderà di certo ad arrivare anche in altre parti del mondo. Il primo ministro giapponese ha già proposto di vendere questa tecnologia agli Stati Uniti per poter dar vita ad una linea Maglev tra New York e Washington. Il record europeo, invece, è in mano ai francesi che, con il loro treno TGV, hanno raggiunto una velocità massima di 300 km/h. Queste notizie sono accolte con entusiasmo dalla popolazione che immagina un futuro in cui anche le più grandi distanze saranno ridottissime, per cui si potranno programmare viaggi, ad oggi proibitivi, in tempi brevissimi. Ciò che comunque non è molto chiaro è il costo di questi trasporti, che di sicuro non sarà alla portata di tutti: Che cosa accadrà in futuro se continueremo su questa strada? Fino a dove riuscirà a spingersi la tecnologia? Il cambiamento dei nostri stili di vita diventerà inevitabile, per questo siamo noi oggi a dover decidere fino a che punto permettere alla tecnologia di spingersi. Io penso che immaginare un futuro in cui sono le macchine a controllare la nostra vita non è poi così strampalato.

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