Elizabeth Harmon, la “regina degli scacchi”, è il simbolo della lotta per la parità di genere, ma anche emblema del potere della tenacia e della determinazione. La protagonista della serie televisiva, infatti, è riuscita non solo ad abbattere gli innumerevoli pregiudizi sociali nei suoi confronti, ma, grazie alla sua straordinaria forza di volontà e tenacia, ha raggiunto il suo obiettivo di diventare “gran maestro” di scacchi.

Nella storia di questa scacchista riuscita ad imporsi in un ambiente dominato da maschi riecheggiano i successi di alcune scacchiste realmente vissute, Clarice Benigni, Vera Menchik, Judit Polgàr, vere eroine se pensiamo all’ostilità dell’ambiente in cui hanno lottato. Considerarle semplicemente come femministe in cerca di uguaglianza sociale sarebbe però irragionevole. Tutte loro sono diventate grandi maestri di scacchi e, a prescindere dal sesso, il traguardo raggiunto è notevole. Non molti riescono ad ottenere tale titolo e, per far giustizia a tali donne che sono riuscite ad eccellere come pochi altri, la prima qualità che possiamo riconoscer loro non è tanto il desiderio di rivalsa, quanto la grande perseveranza e tenacia.

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