In questi giorni è apparsa la notizia secondo cui il radiotelescopio Aceribo sarà smantellato prossimamente, a causa di gravi danni strutturali che potrebbero compromettere la solidità dell’edificio e causarne la distruzione. Non si tratta di un radiotelescopio qualunque: grazie ad esso qualche decennio fa è stato trasmesso verso un punto distante 25000 anni luce un messaggio indirizzato a specie aliene sconosciute. La comunicazione conteneva, sotto forma di codici binari e immagini, informazioni riguardanti il nostro pianeta e la popolazione che lo abita. È facile intuire che questo messaggio, anche ammettendo che possa essere effettivamente decifrato, molto probabilmente non arriverà a nessuna specie aliena; tuttavia, ciò che conta non è l’utilità del gesto, ma il gesto in sé: attraverso questo apparecchio ammettiamo la possibilità che esistano organismi al di fuori della Terra e ci rendiamo ipoteticamente disponibili a comunicare e addirittura a intrattenere in futuro rapporti con essi. Ad ogni modo la distruzione di questa storica struttura, pur essendo un triste avvenimento, segna la fine un’epoca superata e l’inizio di una nuova, ricca di innovazioni tecnologiche e scoperte incredibili che ci porteranno un giorno, magari, a trasmettere il suddetto messaggio di persona.

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