Durante quest’anno a Modena è stata aperta la prima scuola sperimentale di intelligenza artificiale per gli Istituti di primo grado, con l’obiettivo di far conoscere e usare big e small data e algoritmi attraverso un percorso innovativo destinato a docenti e studenti. Questo può dare un’idea dell’impatto dell’ intelligenza artificiale sul modo di lavorare, che tra qualche anno sarà incentrato sui robot, i quali tuttavia non sostituiranno totalmente l’impiego dell’uomo. A differenza infatti di quello che si potrebbe pensare, con queste novità, l’occupazione aumenterà del 10%, dal momento che le macchine hanno bisogno della collaborazione dell’uomo, che attraverso nuove specializzazioni riuscirà a interagire con i nuovi dispositivi. Già durante la scuola dell’obbligo, come è stato per Modena, si potrebbe pensare di utilizzare queste intelligenze, per dare agli studenti l’opportunità di una visione, che si sicuramente rappresenterà il nostro futuro.        

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