Siamo tutti consapevoli di come la digitalizzazione si stia sempre più imponendo sulla nostra società: ormai nessuno può più decidere liberamente di non possedere un dispositivo elettronico perché altrimenti rimarrebbe escluso da quasi ogni attività della comunità. L’IA ha applicazioni più o meno sviluppate in ogni campo, spazia dall’ingegneria alla medicina, dai social network alle attività commerciali. Ma i cittadini sanno realmente cosa significa “Intelligenza Artificiale”? In realtà la maggioranza no, ed è per questo motivo che si sta cercando di sensibilizzare sempre di più il sistema scolastico sull’argomento. Un chiaro esempio di questo tentativo è il progetto “Lucy” di Modena. Simbolicamente chiamato con lo stesso nome che fu attribuito al primo esemplare di australopiteco rinvenuto quasi integralmente, consiste nella prima scuola italiana sperimentale di Intelligenza Artificiale riservata agli istituti secondari di primo grado e ha l’obiettivo di educare i giovani all’utilizzo delle nuove intelligenze.

Seppure sia opinabile se un futuro “mondo di robot” possa giovare o meno alla popolazione, senza dubbio occorre imparare a utilizzare queste nuove Intelligenze in modo che, nonostante oggi appaia fantascientifico da pensare, non possano mai prendere il sopravvento a discapito degli umani. Perciò sensibilizzare il sistema scolastico per l’inclusione di un tale apprendimento è sicuramente una scelta accorta.

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