A Modena è stato presentato per la prima volta il progetto “Lucy”, un percorso didattico innovativo che si pone come obbiettivo, attraverso attività sperimentali, l’educazione dei giovani per comprendere e utilizzare consapevolmente la tecnologia delle intelligenze artificiali. La visione educativa dell’intero progetto si evince dall’aspetto e dall’approccio multidisciplinare necessario per studiare e apprendere le nozioni di IA, che non si limitano solo al coding o al digitale, ma spaziano in ben altre materie. Questa nuova metodologia didattica indirizza il panorama scolastico verso lo sviluppo di nuove competenze e senz’altro favorisce il ragionamento critico tra gli studenti. Questa è solo una delle tante applicazioni delle intelligenze artificiali tra cui ovviamente la medicina, la legge, la robotica o ancora il mercato azionario. In ambito scolastico sicuramente la presenza di IA consentirebbe un grande sviluppo e in particolare la raccolta dati sui comportamenti e le interazioni tra studenti. Eppure l’IA ci obbliga a porci delle domande sull’etica: questi meccanismi complessi che raccolgono dati, limitano la nostra privacy? E la limiteranno anche a scuola?

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