cosa mai sarà l’intelligenza artificiale?  La intelligenza artificiale (IA)  è un braccio dell’informatica che permette di ideare e programmare sistemi hardware e software che sono in grado di dotare macchine con decisive caratteristiche umane. Oggi si ritiene che l’intelligenza artificiale sia nata quando è avvenuto l’avvento dei computer ovvero nel 1956. Nel tempo essa ha fatto progressi incredibili con un convegno che si tenne in America ;sono stati rappresentati programmi, già capaci di effettuare alcuni ragionamenti logici legati alla matematica partendo da specifiche informazioni. I due informatici Allen Newell e Herbert Simon hanno rappresentato Il programma Logic Theorist è in grado di dimostrare alcuni teoremi di matematica .  le reti neurali sono delle reti composte da neuroni artificiali ,che ricevono segnali esterni  su uno strato di nodi collegati fra loro e successivamente da altri nodi interni che tramandano i segnali ricevuti nodo a nodo; le tecniche  apprese dalle reti neurali ricorrono agli algoritmi, capaci di risolvere problemi ad un livello di massima chiarezza e tali hanno bisogno di addestramento.

Tutto questo dipende dal livello di complessità e apprendimento degli algoritmi e la delicatezza dei settori in cui sono impiegate ad esempio: 

-nella sanità si possono diagnosticare patologie  presenti nei pazienti più velocemente rispetto a noi stessi.

– nei trasporti si può realizzare una guida autonoma da affiancare come supporto a quella manuale 

– nel campo della meteorologia quando accade un fulmine gli orari all’incirca un algoritmo può analizzare vari posti di uno stato e può dirlo con più rapidità. 

-nella giustizia viene detto quanto sarà il tempo necessario da trascorrerà in prigione in base al reato commesso.

L’istituto comprensivo Mattarella e la società di scienze Ammagamma presentano a Modena, Lucy; la prima scuola sperimentale di intelligenza artificiale per gli istituti secondari di primo grado. Il 30 ottobre 2020 l’azienda ha siglato un protocollo di intesa con l’istituto con lo scopo di educare ragazzi e adulti a insegnare a comprendere dati e tecnologie di intelligenza artificiale in modo responsabile attraverso varie attività. Il nome Lucy ricorda il più famoso australopiteco al mondo dotato di intelligenza e oggi questo nome dà uno spunto didattico  innovativo. Si  dice spesso che il futuro sarà sempre più tecnologico. Secondo me se non ci fossero più ore scolastiche sul settore dell’informatica non riusciremo ad essere al livello degli altri stati, essendo noi ragazzi  il futuro.

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