Ognuno di noi oggi utilizza smartphone, computer ed altri dispositivi per svolgere anche le azioni più semplici e abitudinarie: la tecnologia è ormai parte della nostra quotidianità è sempre più ci troveremo ad interagire con macchine in grado di riprodurre gesti e processi cognitivi che l’uomo riuscirebbe a svolgere solamente con l’ausilio dell’intelligenza. Questi sistemi tecnologici, per i quali si parla di L’A.I., artificial intelligence, riescono ad interagire con l’ambiente esterno e, seppur controllati dall’uomo, hanno una loro autonomia.
A.I. è applicata in molti ambiti, compreso il settore della produzione e distribuzione di merci in diverse parti del mondo, il quale ha ottimizzato i tempi nei vari processi grazie alle nuove tecnologie; la medicina utilizza l’intelligenza artificiale per dedicarsi a nuove ricerche e progetti; anche il mondo dell’intrattenimento, basato su video online e su piattaforme streaming, è un esempio di settore molto condizionato dall’A.I.
Arricchire le nostre conoscenze riguardo le potenzialità di queste macchine-umane, incidendo in particolare sull’istruzione scolastica, diventa molto importante: il progetto LUCY di Modena, ad esempio, offre ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado l’opportunità di imparare a lavorare con l’intelligenza artificiale, acquisendo molte competenze in campo tecnologico, in particolare nel settore robotico. È molto significativo il nome scelto dalla scuola romagnola per questo progetto sperimentale: Lucy fu chiamato il primo australopiteco munito di capacità intellettiva, tutta naturale però, non certo artificiale!

2+
avataravatar
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account