Il progetto LUCY, , nato di recente a Modena come modello di scuola sperimentale si propone di educare alla comprensione ed all’utilizzo degli strumenti IA, costituisce un esperimento rivolto per il momento alle scuole superiori di primo grado; esso punta a far comprendere al meglio i meccanismi alla base dei sistemi di IA e al contempo prevede di stimolare il ragionamento critico e lo sviluppo di nuove competenze. L’IA usa principalmente reti neurali che permettono un auto apprendimento e una interazione in tempo reale tra il sistema intelligente e l’essere umano. In ogni settore in cui si utilizzi l’IA essa è volta a migliorare le condizioni di vita dell’uomo e nell’immediato futuro l’impatto che essa avrà sul tessuto economico e sociale sarà notevole. Tra i vari settori che dovranno adeguarsi alla nuova realtà c’è anche la scuola che ne potrebbe trarre notevoli vantaggi, secondo il modello del “Big fish”, al quale il progetto LUCY si riferisce. In un decennio l’uomo ha raggiunto traguardi che sembravano appartenere solo ai modi fantascientifici di Asimov; le IA sono ormai in grado di migliorarsi autonomamente, come nel caso degli algoritmi di Facebook ed Instagram e talvolta sfuggono alla comprensione umana. Di fronte ad una nuova fase evolutiva, la specie umana è l’australopiteco che deve evolversi per non soccombere, e mantenere il controllo di una IA che è in grado di apprendere velocità impensabili per l’uomo.

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