Recentemente si parla molto di una vicenda seria, riguardante il delicato caso di una giovane ragazza costretta a dimettersi dal proprio lavoro per un fatto scandalistico. Lei, insegnante ventenne all’asilo, ha mandato all’uomo che frequentava foto intime, che sarebbero state in seguito diffuse e viste da una moltitudine di persone. La Preside, venuta a sapere dell’avvenimento, l’ha cacciata per evitare che l’immagine della scuola venisse compromessa. Questo avvenimento non è che l’ultimo di una lunga serie, e testimonia che tale delitto si sta diffondendo e che la situazione è in una fase di peggioramento. Con l’avvento di nuovi mezzi di comunicazione, la circolazione di immagini e documenti privati è molto facilitata, e può capitare che certi messaggi particolarmente intimi finiscano in mani sbagliate. È pertanto importante che in primo luogo si eviti la diffusione di immagini private, anche a persone ritenute fidate, poiché non è mai possibile essere davvero sicuri che non finiscano per cadere nelle mani di individui malintenzionati. Nel caso ciò avvenisse, è indispensabile contattare immediatamente le autorità competenti, ma soprattutto non accanirsi nei confronti delle persone cadute nello scandalo, poiché, sebbene siano state incaute, sono tuttavia pur sempre le vittime e, in quanto tali, è necessario dare loro comprensione. Queste violazioni della privacy non sono da sottovalutare, poiché spesso causano un forte sconvolgimento della vittima, che alle volte è abbandonata anche dalle persone a lei più care, al punto che in alcuni casi tali avvenimenti possono portare perfino al suicidio.

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