Ci sono stati negli anni diversi eventi storici che hanno portato a dire “la fantasia supera la realtà”, tra questi ad esempio l’abbandono della carica pontificia di Papa Benedetto XVI il 28 febbraio 2013. Un caso quasi senza precedenti nella storia della Chiesa Cattolica, ma non nel cinema. Infatti Nanni Moretti nel 2011 in “Habemus Papam” racconta di un Papa appena eletto dal Conclave che, in preda ad un attacco di panico, rinuncia al suo mandato. Oppure anche in “Sesso e potere” del 1999, Barry Levinson immagina il presidente degli Stati Uniti che, implicato in uno scandalo sessuale, crea una finta guerra in Albania per distogliere l’attenzione dei media. Pochi mesi dopo l’uscita del film, il presidente Bill Clinton è coinvolto nello scandalo Sexgate, nato dalla sua relazione extraconiugale con la stagista Monica Lewinsky, per sviare l’opinione pubblica, ordina una serie di bombardamenti in Afghanistan e Sudan a seguito di alcuni attacchi alle ambasciate americane. Ma secondo Pirandello, la realtà supera di gran lunga la fantasia dal momento che “la realtà, a differenza della fantasia, non si preoccupa di essere verosimile perché è vera”. A volte però, il confine tra finzione e mondo reale sembra difficile da stabilire. 

 

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