Quante volte è capitato di “skippare” le norme dei social network che scarichiamo? Andare a premere subito il tasto “accetta” è molto più immediato e comodo di passare il tempo a leggere le varie regole che prevede l’app. La superficialità umana nell’imboccare la strada più facile, quella dritta e senza ostacoli, ha decisamente la meglio sulla ragione ed è esattamente per questo motivo che si resta all’oscuro della condivisione di dati che è stata accettata e alla quale non si può sfuggire.
È quanto sta accadendo con la messaggistica WhatsApp, che ha deciso la condivisione su Facebook di dati presenti sull’applicazione, modificando le normative sulla privacy a partire dall’8 febbraio. Gli utenti europei sono comunque protetti dal GDPR, General Data Protection Regulation del 2018, un regolamento che disciplina il modo in cui le aziende trattano i dati personali, ma il problema rimane irrisolto, perché i nostri dati personali restano condivisibili.
È questo il prezzo da pagare per il fatto che utilizziamo tutti i giorni applicazioni gratuite: Mark Zuckerberg non ha certo scelto di compiere un atto di estrema carità nei nostri confronti, anzi la sua è una strategia di vendita che gli fa fruttare annualmente milioni di dollari.
Il mercato sotteso all’uso delle app è enorme, poiché i nostri dati personali, che accettiamo siano condivisi, diventano un’enorme risorsa che viene venduta alle aziende per fare delle statistiche con le quali si può capire quali siano i nostri interessi in ambito alimentare, della moda o dei viaggi in modo tale, consequenzialmente, da produrre pubblicità e quindi influenzare i potenziali compratori.
“Se il prodotto è gratis, il prodotto sei tu”: così sintetizza una battuta del film THE SOCIAL DILEMMA sulla piattaforma Netflix: noi stessi siamo la base di questa catena così spaventosa e meschina che ci obbliga ad un mondo dettato da gente che detiene il potere. Siamo noi però che possiamo fare la differenza. Attenzione, semplicemente un briciolo di attenzione servirebbe per evitare un mondo del genere.

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