Dopo molti lunghi giorni di attesa dall’inizio della crisi di governo, a seguito dei vani tentativi di formare un terzo governo sotto la guida di Conte o di scegliere un nuovo Premier tra la maggioranza, finalmente si è giunti a una decisione: ieri sera il Presidente Mattarella ha chiamato Mario Draghi, perché crei un governo tecnico, in grado di prendere rapidi provvedimenti in questo periodo di grande crisi. La scelta del Presidente ricade dunque su un uomo molto stimato in Italia e nel mondo, il quale già in passato da presidente della Banca centrale europea aveva aiutato nel 2011 l’Italia a risollevarsi da una grave crisi finanziaria attraverso una politica monetaria. Fino all’ultimo Draghi non si aspettava l’incarico ed era riluttante nell’accettarlo. Sembrerebbe, però, il governo tecnico sia in questo momento la soluzione migliore per il nostro paese: si spera, infatti, che grazie alla sua grande esperienza di banchiere, Draghi riesca a utilizzare nel modo migliore i 200 miliardi del RecoveryPlan. Ci sono, dunque, grandi aspettative sul nuovo governo ed è necessario che tutti i partiti lo sostengano: come afferma Mattarella: “Ora serve un governo di alto profilo”.

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