La storia dei fumetti italiani inizia già qualche anno prima delle guerre mondiali, ufficialmente con la pubblicazione del primo numero del Corriere dei piccoli, ovvero il primo giornale a fumetti che usciva settimanalmente. Ma è innegabile che l’uomo si intratteneva già dalle sue origini con l’arte attraverso le pitture rupestri e le rappresentazioni di scene di caccia sulle pareti delle grotte.

Ad ogni modo ad oggi di grandi artisti il mondo è pieno, celebri e non, ma di sicuro quelli che hanno fatto la storia sono i più antichi come Tex, uscito nella metà degli anni novanta e che ancora oggi conta milioni di appassionati. Oppure parliamo di Dylan Dog, un investigatore divenuto famosissimo che aveva come obiettivo quello di risolvere i casi abbandonati dalla polizia, che vendette all’incirca mezzo milione di copie negli anni Novanta. O per continuare con questa gloriosa lista possiamo ricordare Lupo Alberto, un lupo dal pelo color azzurro innamorato della gallina Marta.

Risalendo ad anni così lontani è naturale che i più appassionati siano adulti. Al giorno d’oggi quindi molti giovani fuggono dall’Italia, disinteressati da questo tipo di strisce che sembra quasi togliere loro importanza. Molti fumetti famosi ci arrivano anche dall’America, e soprattutto dal Giappone, famosissimo per i manga.

Ma è giusto anche lasciare spazio ai nostri giovani, che si impegnano per dare ai loro capolavori caratteri sempre più originali. Ultimamente, per cercare di contenere questo fenomeno sempre più dilagante, sono state istituiti concorsi e iniziative a tema, ma anche questi si stanno facendo meno frequenti a causa dei pochi partecipanti. E alla fine forse, e non senza una punta di rammarico, quest’arte decadrà e rimarranno solo pochi disegni a testimoniare un’età d’oro in cui i giovani esprimevano i loro sentimenti rispecchiandoli nei personaggi che disegnavano.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account