Il fumetto, arte della narrativa per immagini, conta numerose eccellenze in Italia, molti illustratori che, sempre più, tendono ad emigrare dalla madrepatria in favore di paesi che apprezzino maggiormente la loro arte, come l’America. Stiamo assistendo, complessivamente, ad una “fuga” non solo di cervelli, ma anche di artisti. Sembra che l’Italia abbia una non modesta inclinazione per la generosità, davvero molto nobile. È risaputo che l’eccellenza negli ambiti più disparati sia una qualità sulla quale il nostro paese potrebbe puntare, ma evidentemente non c’è né la volontà né l’interesse. Poiché, infine, se c’è abbondanza di materia prima, l’unico compito è saperla valorizzare, e realizzare le sue potenzialità portarla a compimento; certamente maggiore è l’abbondanza, altrettanto grande sarà il lavoro da compiere, ma proprio per questo sarebbe forse meglio vedere tale ricchezza come responsabilità più che come merito, perché di merito effettivo nella sua “gestione” ve n’è ben poco.

Parlare in questi termini di una ricchezza in verità umana potrebbe essere considerato come un ragionamento meramente materialistico, che non premia l’effettivo valore di queste “matite in fuga”. Vista la situazione italiana attuale che poco valorizza le eccellenze, gli artisti debbano essere assolutamente giustificati e anzi anche incoraggiati a trovare persone che apprezzino davvero le loro creazioni in paesi stranieri. Dopotutto, è comprensibile che alcuni artisti non desiderino vivere come Van Gogh, per poi essere apprezzati miracolosamente dopo una loro “troppo ingiusta e prematura scomparsa”.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account