Il fumetto italiano ha una lunga storia che parte dallo storico “Corriere dei piccoli”, un giornalino nato nei primi anni del 1900, prosegue con il grande successo di “Topolino”, le strisce settimanali, che a partire dagli anni Trenta hanno spopolato tra piccoli e grandi, di Tex Willer, l’audace pistolero creato da Gianluigi Bonelli, di Lupo Alberto, la belva non troppo feroce di Silver, e dei fumetti neri Diabolik e Zagor. Oggi i fumetti hanno forse meno fama tra i bambini, che magari preferiscono i cartoni animati, ma continuano a rappresentare un pezzo di storia della nostra cultura. Per questo è più comune che gli appassionati siano maggiormente gli adulti. Sicuramente, però, al momento i personaggi più celebri sono i supereroi americani della Marvel e della DC. Perciò si sta parlando della “fuga di matite” dal nostro Paese, che non nutre più molto interesse nel mondo delle strisce disegnate e che non offre più molte opportunità ai disegnatori. Dunque molti dei talenti italiani tendono a cercare ingaggi come disegnatori all’estero. Un’eccezione alla regola è, però, Sio, il creatore di Scottecs, una serie disegnata di video che ha assolutamente spopolato su YouTube.

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