La bellezza della fotografia è data dal significato che questa cela, non importa se la foto è decentrata o imperfetta basta che racconti una storia.
Il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein diceva: “Non è solo il contenuto oggettivo che attribuisce a una foto il suo significato, ma il contesto in cui viene scattata, vista o utilizzata”.
Il significato della fotografia non va cercato nella perfezione, ma nelle potenzialità espressive che questa può assumere nello spettatore.
La fotografia è nata come espressione del reale, era un ottimo modo per poter ottenere immagini equivalenti alla realtà in tempi minimi. Questa, come tutte le arti, in poco tempo iniziò a stabilire delle regole, delle leggi, che permettano all’artista di ottenere immagini sempre più suggestive ed espressive.
La potenza della fotografia è data dalla capacità di poterci permette di rivivere delle situazioni lontane, ripercorrendo tutte le sensazioni provate. È una sorta di macchina del tempo che ci trasporta in un tempo passato per rivivere con grande nitidezza storie di vita perdute.
Oggi abbiamo sperimentato più che mai quanto una foto possa essere importante, tirando fuori dal cassetto immagini di momenti in cui stare insieme non era pericoloso e uscire di casa non era fonte terrore, abbiamo rivissuto attimi che ci sembrano così lontani, abbiamo riscoperto la bellezza di un abbraccio, la gioia di una risata e il dolore dalle lacrime.
La fugacità di un attimo raccolta in un fermo immagine racconta più di mille parole. Racconta una favola che, anche se non con un lieto fine, ha il diritto di essere rivissuta.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account