Le fotografie hanno sempre svolto un ruolo importante nella società perché sono in grado di rappresentare con un’immagine sola momenti salienti della storia. Ad esempio una delle foto più famose di sempre, la foto intitolata “Lunch atop a Skyscraper” (Pranzo in cima a un grattacielo) scattata il 20 settembre 1932, che ritrae undici operai mentre pranzavano su una trave a 256 metri d’altezza (69° piano), rappresenta le pessime condizioni di lavoro dell’epoca, ma anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto l’America e che l’ha resa un grande paese. La celeberrima foto del bacio tra infermiera e marinaio, scattata il 15 agosto 1945 durante i festeggiamenti a New York per la fine della Seconda Guerra Mondiale, è il simbolo della speranza di un nuovo inizio dopo la tragedia che ha sconvolto il mondo.
Altre foto invece possono essere considerate veramente parte della storia, come la prima foto, che in realtà non è una vera e propria foto, del buco nero più grande del nostro intero Sistema Solare, che si trova a 500 milioni di trilioni di chilometri da noi, nel cuore della galassia Messier 87.
Più recentemente ha fatto grande scalpore la foto dell’infermiera di Cremona, Elena Pagliarini,  che nello scatto viene ritratta con addosso ancora la tuta protettiva e la mascherina mentre dorme crollata per la fatica del turno in ospedale, che ben rappresenta la situazione attuale. Quest’ultima foto è diventata virale e ha fatto il giro dei social in poco tempo perché rappresenta la situazione in cui ci troviamo da ormai un anno e che ci ha cambiato completamente il modo di vivere.
Con il solo scatto di un’immagine è possibile raccogliere l’essenza di un evento che ha un forte impatto sulla società e condividerlo con il mondo. La fotografia, infatti, è uno strumento di comunicazione potentissimo perché ha delle caratteristiche uniche: è un linguaggio universale, comprensibile da tutti indipendentemente dalla lingua parlata; è immediato, non servono spiegazioni per capirne il significato; si diffonde facilmente, ancor di più oggigiorno con le tecnologie digitali e i media, che la rendono accessibile a milioni di persone.
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