In questi giorni si è diffusa la notizia che Facebook, la piattaforma forse più usata al mondo, ha deciso di pagare in tre anni un miliardo di dollari ai diversi giornali le cui notizie appaiono nel social. L’informazione è stata divulgata è stato divulgato dal vicepresidente della multinazionale affinché sia riconoscibile il giornalismo di qualità. Sulla stessa linea si è posizionata anche Google. Un dato che però salta all’occhio è che, nonostante queste cifre possano sembrare elevate, il fatturato annuo di Facebook è di circa 70 miliardi di dollari l’anno. La multinazionale è stata spinta a compiere questa mossa probabilmente in seguito allo scontro avvenuto con il governo di Canberra. Infatti, una legge australiana prevedeva che i social avrebbero dovuto pagare per gli articoli delle testate locali da loro utilizzati e Facebook, in risposta, ha bloccato tutti gli account di divulgazione nello Stato. Poco dopo la legge è stata modificata e gli account sono stati riabilitati. Facebook ha infatti sostenuto che le testate locali in Australia avevano fatturato 270 milioni di dollari in un anno proprio grazie alla condivisione delle notizie su tale piattaforma. Il mercato giornalistico in questi ultimi decenni è cambiato e le piattaforme hanno il potere di decidere la rilevanza di una notizia all’interno del proprio social, causando non pochi scontri con in vari Paesi, come è possibile riscontrare nell’accusa mossa dagli Stati Uniti di aver influenzato le elezioni.

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