La condizione della donna nella nostra società moderna è uno degli argomenti in assoluto più discussi, molto banalmente perché vede protagonista metà della popolazione mondiale. E la questione si rivela molto complessa, anche perché difficile da ridurre a una singola situazione che interessa l’intero pianeta: le realtà sociali e culturali sono difatti molteplici e varie e, come tale, ognuna di esse intende a proprio modo la figura della donna all’interno della comunità e si relaziona in maniera peculiare alla questione della parità di genere. Nelle società del Medio Oriente – parlando in termini generali – la cultura di questi Paesi guarda ancora di malocchio i grandi progressi in campo di diminuzione del gender-gap. Per riprendere una questione di carattere storico più ampio, non si può pensare la società come disgiunta dalla tradizione. E la donna è tradizionalmente pensata come dipendente dall’uomo e nelle società del Medio Oriente anche come individuo che deve condurre una vita appartata. Alla luce di ciò non dobbiamo stupirci da un punto di vista critico-storico dell’“arretratezza” di questi Paesi. Possiamo tuttavia auspicare – e prevedere con una certa verosimiglianza storico-critica – che l’influenza che oggi le società “più all’avanguardia” hanno sulle società più arretrate abbia un effetto propulsivo su questi Paesi verso l’effettiva parità di genere.

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