I diritti umani e le libertà fondamentali subiscono molte violazioni nei Paesi del Medio Oriente, che si posizionano agli ultimi posti nella classifica del “Global Gender Gap Report.” Questo indica che non si è ancora raggiunta l’emancipazione femminile in gran parte degli ambiti della vita in tali Paesi, le cui società si basano su un sistema patriarcale, che nutre timore verso le influenze esterne che possono contaminare gli equilibri tradizionali. In alcuni casi la donna è riuscita ad ottenere uno status migliore ma rimane comunque radicata l’idea di fondo che vede riconoscimenti diversi all’uomo e alla donna. Inoltre, al giorno d’oggi, i mezzi di comunicazione di massa permettono di condividere dovunque ciò che accade nel resto del mondo, ed è difficile per i Paesi autoritari rimanere estranei ad un contagio di idee e negare dei diritti che invece in altre parti del mondo vantano. La donna musulmana deve ancora combattere a lungo per uscire dal ruolo che le viene imposto dalla tradizione. Il problema non è solo un riflesso della religione, ma anche della cultura e della mentalità. Infatti, se il ruolo della donna fosse rivalutato, i regimi temerebbero ripercussioni sociali e politiche, per questo motivo il processo di emancipazione femminile subisce dei rallentamenti. Nella monarchia saudita le donne, considerate ancora soggetti deboli, sono costrette a vivere in subordinazione ad un tutore di sesso maschile, per cui sono prive di ogni diritto individuale: non possono viaggiare, non possono aprire conti in banca, non possono donare o ereditare soldi, addirittura la loro testimonianza in tribunale vale la metà di quella di un uomo, e ciò fa capire come venga svalutato il loro valore e siano considerate esseri inferiori. Tutto questo è davvero impensabile per chi vive in piena libertà in uno stato democratico. Per fortuna negli ultimi anni si stanno raggiungendo delle piccole vittorie per le donne, come quella nel 2018, anno in cui il principe Mohammed Bin Salman ha permesso la rimozione del divieto in Arabia Saudita per le donne di guidare un veicolo, novità grazie alla quale possono spostarsi da sole. 

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