La birra, in assoluto una delle bevande più antiche che esistano, databile intorno al settimo millennio a.C., ormai è diffusa e bevuta in tutto il mondo. Fino a gennaio, erano solo dodici le marche che godevano del logo esagonale Authentic Trappist Product (sei in Belgio, due nei Paesi Bassi, uno negli Stati Uniti, uno in Austria, uno in Italia e uno nel Regno Unito), etichetta che certifica la provenienza della birra da un monastero di monaci detti trappisti, un ordine monastico che produce birra da quasi cinque secoli. Questa tradizione secolare potrebbe esaurirsi, come dimostra la scomparsa della birra Achel, prodotta nel monastero trappista di Notre-Dame di Sant-Benoît, ad Achel (una provincia orientale del Belgio) dal 1850. Difficile infatti resistere alla concorrenza delle industriali Heineken o Carlsberg, che hanno fatto della birra un business mondiale, 400 miliardi di dollari solo nel 2008. Davanti a questi enormi numeri, i monasteri non fanno neanche testo, inoltre non è solo questo il motivo della progressiva scomparsa delle loro birre, infatti come le loro storie, anche i monaci trappisti sono vecchi e di giovani non si vede nemmeno l’ombra data la crisi di vocazione dei giorni nostri! La fine di questa antica tradizione sembra insomma inevitabile.

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