La tecnologia sta proiettando la nostra civiltà verso un mondo perfettamente digitalizzato, guidato dalla stella del progresso. Nel settore tecnologico, l’Italia in generale è avanzata rispetto a molti altri Paesi nel mondo, e la mente dei suoi cittadini si è ormai completamente abituata a questo continuo processo di modernizzazione, che in particolare vivono con naturalezza le nuove generazioni native digitali. E quale posto migliore per circondarsi di dispositivi, gadget, beni di qualsiasi tipo se non la propria abitazione? Questo è il regno dei video-dipendenti e dei gamer, adagiati sul divano o sulla sedia della propria camera ad osservare attentamente dei pixel in movimento. Oltre a questi casi specifici, un’elevatissima percentuale di italiani passa almeno 2 ore al giorno davanti a uno schermo, per lavoro, per necessità o per svago. Quando nella famiglia questi bisogni colpiscono in maniera diversa ciascun componente di essa, il risultato ottenuto è intuibile: ognuno si posiziona in una parte diversa della casa, senza nessun contatto con il papà, la mamma, il figlio, la figlia, il fratello o la sorella… se non per momenti di ritrovo fondamentali come la colazione, il pranzo e la cena. Ovviamente gli unici esenti da questa necessità sono principalmente le persone più anziane, troppo lontane dal percepire appieno la modernizzazione che cambia la nostra ottica di guardare il mondo. Invito perciò a fare molta attenzione a come spendere il tempo nella propria quotidianità domestica… e a dare l’importanza che meritano serie TV, video in streaming, social e videogiochi rispetto a un libro, una passeggiata o una partita a scacchi.

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