Con il sopravvento della pandemia, la tecnologia è diventata fondamentale per tenersi in contatto con i propri cari e i propri amici ma non solo: è stato introdotto lo smart working, per molti una novità che ha destato non poche difficoltà iniziali. Soprattutto le famiglie composte da più individui di età differente, hanno dovuto adattarsi alle esigenze di ciascun membro, tra lavoro e scuola, e se prima possedevano solo un computer fisso per tutti, ora è emerso il bisogno di avere ognuno un proprio pc o tablet che permetta di svolgere le lezioni o di lavorare da casa. Secondo un’analisi dell’azienda Canalys, nel 2020 il mercato dei pc è stato uno dei settori che hanno segnato una crescita vertiginosa, la maggiore degli ultimi 10 anni. Infatti, nell’analisi dell’azienda emerge la crescita delle spedizioni di pc e tablet , che si aggirano intorno alle 124 milioni di unità vendute esclusivamente nel terzo trimestre del 2020, con un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 22,7%. Importante poi la novità dei Chromebook, che sempre nel terzo trimestre segnano una crescita del 122%  rispetto al 2019. Possiamo facilmente dedurre quindi che anche le ore che si passano davanti agli schermi siano aumentate. La media di ore passate davanti ad uno smartphone è aumentata del 20% rispetto al 2019, mentre per bambini e ragazzi ha raggiunto un aumento del 67%. Spesso però questi dispositivi sono utilizzati non solo per lavoro o scuola, ma per guardare film e serie tv in streaming. Colossi dello streaming come Netflix, Infinity +, Disney +, Amazon Prime Video, Chili, e molte altre, hanno visto crescere le iscrizioni come mai prima negli anni del Covid, portando i cinema nelle case quando questi e i teatri non erano più accessibili a causa delle restrizioni pandemiche. Il solo Netflix, ha guadagnato 37 milioni di abbonati, raggiungendo un totale complessivo di 200 milioni di iscritti. Questi dati, uniti a quelli del mercato dei pc e tablet,  hanno aperto molte discussioni in merito ai danni che le ore passate davanti agli schermi provocano nel corpo e nella mente umana, cose che pediatri e dottori gridano a gran voce al fine di aumentare la consapevolezza del danno e cercare di diminuire il tempo trascorso davanti a questi dispositivi.   Anche se ormai la tecnologia è diventata imprescindibile nello sviluppo di tutti i settori, spendere del tempo a leggere un buon libro sarà sempre più produttivo (e salutare) rispetto al passare ore e ore attaccati ad un telefono o alla televisione.

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