Diversi studi affermano che l’Italia è un Paese di video dipendenti come sottolineato dall’ultimo rapporto Auditel-Censis, che attraverso un campione di 16 mila famiglie ha rilevato che in Italia ci sono 120 milioni di schermi, in media cinque a famiglia.

Questo fenomeno ha causato la diminuzione della classica lettura,  infatti quotidianamente il tempo speso da un italiano medio leggendo risulta di cinque minuti.

I dati, dei quali abbiamo precedentemente discusso, evidenziano il cambiamento che sta subendo nel corso di diversi decenni la nostra società sia in positivo che in negativo.

Guardando, infatti, i due lati della medaglia possiamo notare come la tecnologia abbia, da una parte, aiutato nello sviluppo in diversi campi, come in quello scientifico e medico e dall’altra abbia portato un distacco dalla realtà a causa del suo abuso eccessivo.

La generazione odierna viene spesso accusata di essere succube degli strumenti tecnologici ed in parte questo è vero però non è sensato paragonarla alle generazioni del secolo scorso che non possedevano queste risorse.

Come in tutte le situazioni la chiave per un futuro migliore è l’equilibrio, è giusto usufruire di ciò che abbiamo senza però eccedere e cadere in questo circolo vizioso, ricordandoci sempre di leggere perché un uomo che legge vive più vite.

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