REDAZIONE 1: LAVORO 1: LE MACCHINE ELETTRICHE SONO DAVVERO COSì CONVENIENTI? FA BENE LO STATO A SUPPORTARE QUESTA NUOVA CONCEZIONE DI VEICOLO?
Noi della redazione 1 abbiamo scelto come tema quello della prima settimana relativo alla sostenibilità, un argomento perciò alquanto attuale, che causa molti domande, dubbi, incertezze e dibattiti nella società.
E anche noi perciò ci siamo poste diverse domande come : “quanto costa una macchina elettrica?”, “quali sono le differenze fra macchine elettriche e macchina a benzina?”, “quanto inciderebbe sui consumi una macchina elettrica?” “e sull’ambiente?”, “cosa è richiesto per poter mantenere e caricare una macchina elettrica?”, “quanta autonomia ha?”.
E dopo attente ricerche, abbiamo cercato di dare una risposta a esse, giungendo a un ultima domanda finale, centro dei dibattiti odierni e base della nostra locandina “farebbe davvero bene lo Stato a finanziare progetti mirati alla costruzione di macchine elettriche e ad eliminare le macchine a benzina?”.
Dalle informazioni trovate, ci siamo fatte un’idea riguardo i vantaggi dei veicoli green del futuro. Abbiamo capito che mediamente, le emissioni di una macchina elettrica sono molto vicine allo zero effettivo, al contrario delle normali macchine a benzina, per una ricarica si spendono decide di euro in meno rispetto a un classico pieno di gasolio, e i costi di produzione e manutenzione sono inferiori rispetto ai normali mezzi. Ed infine, informazione che è molto rilevante per un futuro migliore, con l’utilizzo di una macchina elettrica l’inquinamento acustico è ridotto notevolmente.
Tuttavia, nel corso delle nostre ricerche, abbiamo scovato allo stesso modo svariati svantaggi, scoprendo infatti che per caricare una macchina elettrica comodamente dalla propria abitazione è necessario impiantare dei pannelli solari (il cui numero varia a seconda dei m2), che singolarmente possono arrivare a costare

fino 200 euro. In aggiunta il costo in sé della vettura parte minimo dai 30.000 euro, l’autonomia di una ricarica breve (2 ore) e di 22kw (abbastanza poco) e che il “silenzio” del motore del veicolo può rivelarsi pericoloso per cicli e pedoni. Infine, abbiamo realizzato che, in base a questi dati, l’auto elettrica è da considerare un lusso per pochi, e che, nonostante sia un bel traguardo quello dello dei trasporti sostenibili, bisognerebbe comunque smaltire tutti i pezzi, i carburanti e i luoghi (es stazioni di benzina), relative alle classiche macchine.
Dopo aver messo a confronto svantaggi e svantaggi, siamo arrivate alla conclusione che l’auto elettrica come è ad oggi intesa, può essere considerata indiscutibilmente come un pregio per l’ambiente, ma anche una possibilità che solo pochi si possono permettere, e che, in questo momento, se lo stato vorrebbe promuovere questa iniziativa, dovrebbe per forza abbassare i costi su questi “nuovi” prodotti, almeno fin a quando il mercato non si sia stabilizzato e la strada riempita di veicoli green.
Acquisito quindi l’intero bagaglio di informazioni e scritte le nostre constatazioni e opinioni, abbiamo proceduto nel progettare e scrivere la locandina. Il titolo scelto è stato “E’ TUTTO VERDE CIO’ CHE LUCCICA?” perché paragonavamo la macchina elettrica all’oro che luccica attirandoci verso un mondo nuovo ed ecosostenibile, ma anche perché, questa, può essere considerata oro per i suoi prezzi esorbitanti. Scrivendo, ci siamo accorte che la maggior parte dei punti sono in contraddizione tra loro, abbiamo quindi cercato di affiancarli per far emergere il dibattito e per donare al lettore qualsiasi tipo di interpretazione utile alla formazione della propria opinione. A confronto infatti, sono stati messi i seguenti aspetti:
1- La contrapposizione fra un vantaggioso pieno low cost, e lo svantaggioso prezzo del diesel in aumento per quei pochi veicoli “classici” ancora in circolazione e per la situazione attuale.
2- La praticità e comodità di una ricarica silenziosa che però ha come conseguenza un’autonomia limitata.

3- La contemporaneità delle basse emissioni delle macchine elettriche e dell’alto prezzo comportato alla corrente e all’installazione dei pannelli solari.
4- Opzione pratica della ricarica privata del veicolo ma del lungo tempo necessario per la ricarica e la scarsità di ricariche pubbliche.
In aggiunta altri due punti che non sono in contrapposizione ma riguardano un vantaggio è uno svantaggio: la possibilità per questi veicoli silenziosi di circolare in ZTL e la difficoltà dello smaltimento delle batterie delle macchine elettrice
Il nostro intento, avendo esplicitato vantaggi e svantaggi di questa nuova idea ecologica di strada, era quello di intrigare il lettore per spronarlo ad avere un’opinione a riguardo e per spingere chi di competenza a provare/proporre di mettere in atto provvedimenti per riuscire a facilitare a comprare e ricaricare una macchina elettrica se non ne ha le possibilità. Così facendo, possiamo ottenere un mondo più ecosostenibile, sano, e con una prospettiva più duratura di vita. Ma è necessario che qualcuno si muova per venire in contro ai cittadini, impossibilitati a raggiungere questo ideale conveniente e speranzoso di futuro sostenibile a causa delle difficoltà economiche presenti in particolare in questo periodo.

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