Oggigiorno l’informatica è alla portata di tutti, difatti, stando alle statistiche e agli studi dell’Instat, la presenza di dispositivi tecnologici quali computer, telefoni e tablet nella case degli italiani, sta aumentando vertiginosamente e 4 famiglie su 5 possegono più di un computer..Eppure questi dati portano noi giornalisti allo scetticismo e al criticismo in questi ambiti, favorendo il sorgere di un quesito: quanto ne sa il popolo italiano dell’ informatica? La maggior parte dei laureandi in ingegneria informatica hanno dichiarato di aver frequntato il liceo scientifico, dove la matematica viene studiata alla sua ennesima potenza, peccando però nello studio dell’informatica stessa, che è del tutto assente. A ciò si aggiunge le estreme divergenze che si sono venute a creare tra i paesi occidentalizzati e industrializzati, fini conoscitori dei dispositivi informatici e la ruralità dei paesi poveri e sottosviluppati,il cosiddetto “digital divide” adoperando un gergo tecnico-scientifico in tale ambito. Ciononostante, le grandi potenze si sono adoperate alla deliberazione di grandi opportunità per coloro che posseggono una predispozione informatico-tecnologica e che sono pronti ad inserirsi nel campo lavorativo, affinchè possano progredire nelle ricerche e rendere ancora più efficiente i dispositivi digitali. Infine, è opportuno offrire un consiglio a coloro che stanno per esporre la propria tesi e hanno frequentato corsi accademici iformatici: le condizioni stanno migliorando, l’economia è in rialzo e i posti di lavoro per gli esperti della scienza più moderna del XXI secolo sono tanti e tutt’ora disponibili, per cui studiate e approfondite le vostre conoscenze per raggiungere i vostri obiettivi.

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