Ho quasi paura di finire la scuola. Mi chiedo se, una volta terminato l’esame di maturità, o dopo aver concluso il mio percorso universitario, riuscirò a trovare un lavoro sicuro.
Sarebbe un’utopia se tutti i giovani riuscissero a trovare un lavoro, se riuscissero a finire la scuola e avessero un lavoro tra le mani. L’Italia è nel momento clou della crisi: sembra non riuscire a sconfiggere questa situazione. Ma è solo questo? Siamo sicuri che non abbia neanche il coraggio di provarci?
Ci sono centinaia e centinaia di giovani allo sbaraglio, giovani senza un futuro tra le mani. E allora sarebbe bello cimentarsi nella nuova ottica di lavoro dell’informatica. Sarebbe un modo per dare stabilità al paese, ma anche per diminuire, di molto, il tasso della disoccupazione. L’informatica, così come la tecnologia, è un settore in continua crescita; non ha freni, non si ferma e va avanti per la sua strada.
Ora come ora, io non cercherei un lavoro in questo campo, non sarei all’altezza per ricoprire questo compito; l’informatica non fa per me. Delle volte vorrei proprio capirci qualcosa di tutti quei programmi complicati, ma non ce la faccio. Magari è anche questione di impegno, di forza di volontà, ma non credo di non riuscirci per questo. L’informatica è il mio punto debole.
Ma per fortuna non sono tutti come me.
C’è qualcuno disposto a cimentarsi in questo campo ed è questo l’importante! Ribadisco, non sono particolarmente portata per l’informatica, ma se dovessi avere difficoltà a realizzare il mio sogno, non mi tirerei indietro a rivestire qualcuno in questo settore. E’ la mia vita e trascorrerla in una panchina di un parco è l’ultimo dei mie pensieri!

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