Vorrei davvero essere una di quelle persone sempre decise nella vita, sicure e decise , ma ahimè, non lo sono. Chiedermi ora cosa vorrei fare della mia vita, una volta terminati gli studi, sarebbe come chiedere ad un bambino di appena due mesi quanto fa 2+2. Certo, non credo sia un giusto ragionamento, ma non sono mai stata una di quelle che pianifica tutto , dalla nascita alla morte, così per dire. Prendo le cose come vengono, a volte non colgo tutte le occasioni ma va bene così, la vita non è fatta di uniche chances, perso un treno ne arriva un altro, non credo al “Carpe Diem”, perché diciamoci la verità, se una cosa la vuoi veramente, il treno lo insegui anche correndo pur di lottare per ciò che ami. Se mai mi cimenterò nel mondo dell’informatica? Con tutta la sincerità di questo mondo, non credo proprio. Ognuno di noi , bene o male, sa per cosa è portato e, nei miei canoni di bravura, l’informatica non rientra neanche di punta. Sono la tipica ragazza che ha la felicità di fianco con un semplice libro ,una tazza di thè e una matita per sottolineare le frasi che più la colpiscono. Se poi ho accanto anche carta e penna posso dire “ciao” al mondo. Già da qui suppongo che la mia strada sia tutt’altra. Ho un percorso ben definito, ma in mezzo ci sono solo tanti punti interrogativi preceduti da accozzaglie di consonanti. Quando provo ad avere le idee chiare su cosa voglio fare, su cosa voglio essere , e poi arriva quell’altra cosa che ti scombussola tutto, voi come la chiamate?

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