Il futuro sarà probabilmente sempre più influenzato dalla tecnologia, ancor più di adesso, tanto che saranno molti i giovanissimi di oggi a lavorare nel giro di pochi anni per aziende che trattano questo campo, come ha proposto il Ceo di Apple, Tim Cook, che ha deciso di offrire circa 100000 nuovi posti di lavoro per sviluppatori italiani nell’ambito delle app. Questo ci fa riflettere come la tecnologia non sia solo utile per la vita e la semplifichi parecchio, ma quanto essa possa anche diventare la nostra fonte di guadagno. Ovviamente, sono richieste conoscenze non di base, ossia quelle offerte dall’istruzione liceale, ma approfondite da corsi extra ed esami di qualificazione che vengono valutati dai datori di lavoro. Certo, molti giovani pensano che sia una passeggiata smanettare con un computer per scrivere due righe di codice, ma in realtà il lavoro del programmatore è molto complesso e richiede, oltre che tempo, passione ed esperienza per conseguire risultati appaganti o deludenti, a giudizio non solo dei propri superiori, ma spesso anche del pubblico a cui sono destinati. Comunque, nonostante Apple abbia già avviato questa attività di formazione, il numero di giovani disoccupati resta al di sopra del numero dei posti offerti e quest’ultimi sono pure molto ricercati e quindi la possibilità di ottenerli resta bassa. Questo dimostra l’evoluzione che sta avvenendo in Italia e in Europa, che di sicuro porterà molti giovani a laurearsi in materie più complesse e specializzate e allevierà il peso della disoccupazione.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

    complimenti, hai scritto un articolo davvero interessante, anche se magari avresti potuto aggiungere qualche tua considerazione personale. il titolo

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