Secondo il rapporto dell’OMS, solo il 26% delle undicenni e il 17% degli undicenni dichiara di amare la scuola; nel resto degli adolescenti italiani si rileva un grande malcontento derivante, probabilmente, dallo stress causato dalla pressione sentita da essi.
Secondo il mio modesto parere la scuola non è per nulla uno stress; grazie ad essa è, infatti, possibile arricchire il nostro bagaglio culturale e credo che alla nostra età non vi sia cosa più importante. Forse, se stiamo a pensare che una sera, anziché studiare, saremmo potuti uscire con gli amici, la scuola appare come una grande seccatura, ma, se allarghiamo gli orizzonti, ci accorgiamo che, in fondo, abbiamo una vita davanti per divertirci, ma le basi per un futuro – si spera stabile – possiamo porle solo adesso.
Inoltre la scuola ci permette di vivere belle esperienze, come la partecipazione ai viaggi di istruzione, all’alternanza scuola-lavoro e ad altri progetti molto coinvolgenti – ne sono un esempio le Giornate FAI di Autunno e di Primavera, dove i ragazzi, non solo hanno la possibilità di scoprire il loro territorio, ma anche di fare da apprendisti ciceroni-.
Una cosa, però, è importante da ricordare: è bene, nel caso della scuola superiore, fare una buona scelta, in quanto concordo in pieno che, intraprendere per 5 anni degli studi che non coinvolgono – o, addirittura, annoiano- non è per nulla facile.

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