La scuola può essere certamente un posto alquanto stressante, soprattutto nei mesi prima della fine delle lezioni quando verifiche ed interrogazioni vanno ad accavallarsi una sull’altra e, per cercare di raggiungere quel “sei” striminzito per passare indenni all’anno successivo, si rischia di arrivare a settimane o anche mesi in cui non si ha nemmeno un giorno per tirare il fiato. Si arriva ad un punto in cui allo studente non interessa neanche più seguire la lezione.
Vista così la scuola italiana sembra un vero inferno, però quello che non dicono quelle statistiche è che comunque essa fornisce un’ottima istruzione e prepara molto bene chi poi in futuro dovrà gettarsi nel mondo del lavoro perchè è lì che si vedrà come una persona riesce a gestire una situazione anche sotto stress; oltretutto avremo decisamente un bel po’ di più da fare rispetto a quel poco di cui ci lamentiamo a scuola.
Di certo la scuola si può migliorare, infatti ci basiamo su un modello di insegnamento un po’ datato e gli studenti, ormai generazione pienamente nell’età dello sviluppo tecnologico e della freneticità della quotidianità, la trovano abbastanza noiosa perciò la soglia dell’attenzione cala drasticamente. Già quando andiamo in laboratorio si può vedere come un’esperienza vissuta sulla propria pelle può essere più interessante di un’ora passata a fissare la lavagna: forse non è giunta l’ora di mandarle in pensione ma si potrebbe fare un piccolo passo avanti con la tecnologia per far sì che gli studenti siano più partecipi alla lezione.
Insomma la scuola è abbastanza stressante ma se stringiamo i denti e andiamo avanti forse troveremo un futuro più semplice.

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