Forse è il caso che l’onorevole Michele Serra si prepari per scrivere il sequel del suo bestseller Gli Sdraiati, e forse Gli Stressati potrebbe essere il giusto titolo. Nonostante tutto ciò possa sembrare solo un’esagerazione, al giorno d’oggi, e per una volta la matematica ci viene in aiuto, i numeri dimostrano che gli studenti italiani subiscono notevolmente lo “stress da scuola”. Sveglia ad un orario ai limiti della legalità, inizio lezioni troppo presto, interrogazioni, verifiche, relazioni, ricerche e, quando si pensava di essere in salvo, ecco che entrano in gioco i famigerati compiti per casa; è angosciante solo elencare tutte le motivazioni per cui uno studente dovrebbe sentirsi stressato, figuriamoci viverle! A parer di molti, ciò che provoca più ansia agli adolescenti del nostro Paese è il fatto di venir continuamente valutati: che sia per un’interrogazione, per un compito in classe o per un lavoro da svolgere a casa, la paura di prendere un brutto voto spesso prende il sopravvento e condiziona notevolmente il rendimento dello studente. Per non parlare degli eccessivi compiti per casa, i quali occupano gran parte dei pomeriggi di tutti i giorni della settimana, togliendo spazio ad attività come lo sport od un semplice attimo di relax. Le soluzioni sono diverse: prima di tutto i professori, ma anche i genitori, dovrebbero comprendere le difficoltà dei ragazzi e, soprattutto a fine anno scolastico, capire che un po’ di stanchezza in più è normale; inoltre, non sarebbe male adottare il metodo utilizzato in stati come la Danimarca, ma non solo, che prevede la mancanza di compiti per casa e quindi una maggiore libertà per gli studenti. Forse basterebbe per consentire al solito Michele Serra, in un futuro non troppo lontano, di intitolare FINALMENTE SERENI un eventuale terzo capitolo della sua “saga” sugli adolescenti.

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2022 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account