Quando si è piccoli si piange perché non si vuole lasciarla mamma per andare alla scuola materna, poi si cresce, ma il:”Non voglio andare a scuola”, delle elementari continua a fuoriuscire dalla nostra bocca. Alle medie si comincia con:” Che stress!” Per passare alle superiori con:” Uffa che barba, troppi compiti e verifiche”. Ecco credo che questi siano i passaggi che accompagnano la nostra vita scolastica. Un percorso sempre più in salita, che ha il compito di formare gli uomini di domani. Certamente ci stressiamo, uscire e divertirsi, fare sport, vedere gli amici, giocare alla play, ecc. sono i nostri passatempi che spesso vengono sacrificati perché si deve studiare. E’questa la nostra vita, basta farsi un esame di coscienza e decidere se abbandonare gli studi e cercarsi un lavoro o continuare il nostro percorso scolastico fino alla maturità e decidere se continuare con l’università. Qualsiasi decisione si prenda sono sicuro che sia comunque stressante, perché è un impegno. D’altra parte penso però che a volte la mole di studio sia un po’pesante soprattutto ai rientri delle festività, sembra che essendo alla fine del quadrimestre e avendo fatto vacanza (carichi di compiti e di pagine da studiare) ci spremino come limoni con verifiche e interrogazioni, senza tregua. Ecco in questi momenti dico proprio:”Che stress!”

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account