Secondo la maggior parte degli studenti, la scuola italiana è stressante, e può provocare ansia e insoddisfazione. Alla base della causa di questi malesseri troviamo in modo molto frequente la pressione da parte dei genitori, i quali sono delusi delle valutazioni negative che a volte intralciano il percorso scolastico della vita di uno studente, e che quindi impongono ai propri figli uno studio più ferrato e attento, aumentando il bagaglio della nostra ansia già presente e privandoli dei pochi ritagli di tempo durante i quali possono dedicarsi a loro stessi e alle proprie passioni. Un altro problema rilevante riguarda il sovraccarico delle assegnazioni dei compiti per casa, che ci impegnano sia fisicamente che moralmente, anche fuori dalle ore scolastiche, e che contribuiscono anch’essi a diminuire i nostri pochi momenti di svago. A proposito dell’orario scolastico ci troviamo in dovere di precisare alcuni disagi che condizionano l’andamento disciplinare degli alunni: ad esempio la distribuzione non produttiva delle ore dedicate a verifiche sia orali che scritte, che talvolta si accavallano, senza lasciarci tempo a disposizione per poter riuscire a studiare in modo migliore e più adeguato. Da considerare è anche la suddivisione non equa delle materie durante la giornata scolastica, che influiscono sull’apprendimento, date le materie più “pesanti” che la compongono, rendendo più difficoltoso mantenere l’attenzione da parte degli alunni. Per risolvere la questione dello stress causato dalla scuola, ci sentiamo di proporre maggiore organizzazione nelle sedi scolastiche, che ci permetterebbe di iniziare ad inserire nell’orario giornaliero, alcune iniziative ed attività che sarebbero favorevoli e contribuirebbero a coinvolgere i ragazzi, e così ricevendo da parte loro maggiore attenzione ed interesse per lo studio e per le materie scolastiche. Per poter inserire e portare avanti questa idea, starebbe agli alunni dover collaborare, mostrare rispetto e partecipazione nei confronti delle nuove attività proposte dai docenti, talvolta presentando e consigliando magari nuovi progetti interattivi che riguardano e accomunano la propria generazione più da vicino. Agendo in questo modo renderemmo la vita scolastica meno stressante e frenetica, senza però intoppare l’insegnamento delle solide basi formative che la scuola italiana ci offre.

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