Fino a qualche anno fa, quando non tutti ci potevano andare, i ragazzi frequentavano le lezioni scolastiche con un atteggiamento predisposto all’amore, quasi platonico, verso le discipline e tutto ciò che imparavano. Poi, al seguito di numerosi cambiamenti legislativi, che hanno modificato il numero e l’oggetto stesso delle materie, rendendo inoltre la scuola obbligatoria per tutti fino ai 16 anni, è successo l’inverso: dalla voglia incontrollata di imparare si è passati al comportamento di doverci andare per forza e quando si ha la possibilità, si fa di tutto per rimanere a casa. Tutto ciò provoca nei ragazzi stress e malessere. Lo stress, secondo me è causato da tanti piccoli fattori all’interno dell’ambiente scolastico, ad esempio il fatto di alzarsi presto la mattina non a tutti è congeniale, o ancora capita che in una sola giornata scolastica noi studenti abbiamo tutte le ore occupate da compiti e interrogazioni e in una situazione del genere c’è chi non si sente sicuro ed è molto stressato e lo stress è un ulteriore ostacolo nel percorso scolastico. Per cui c’è bisogno di fare in modo che si allenti un po’ la pressione degli studenti, anche se non so come la scuola possa adeguarsi alle nostre esigenze. Secondo me, la maggior parte dei ragazzi si preoccupa solo dei voti ed è questa la principale causa dello stress. Per questo motivo, credo che come tutte le altre cose, la scuola debba essere presa con massimo impegno, ma anche più serenità.

Daniele Lambertucci

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