Secondo il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli adolescenti italiani sono, tra tutti gli studenti dell’Europa, i più scontenti e anche i più “stressati”.
Le analisi riportano i seguenti dati: gli undicenni amano maggiormente la scuola rispetto ai quindicenni e il gradimento continua a diminuire man mano che cresce l’età.
Molti studenti si sentono sotto pressione e molto stressati, in parte per i compiti che vengono assegnati a casa e che spesso sottraggono qualche ora del proprio tempo libero e alle verifiche cui si è sottoposti per valutare le conoscenze, e la grande concentrazione necessaria per ottenere ottimi risultati.
Spesso gli alunni sono sottoposti ad uno stress derivato dalle proprie aspettative o da quelle dei genitori e non ci si sente soddisfatti dei proprio risultati e dei propri voti.
Lo stress provato a scuola è simile a quello lavorativo, è come se ci preparassero a quello che potrebbe accadere nel futuro.
A volte si è stressati perché si è pessimisti su ciò che potrà accadere durante i compiti in classe e le interrogazioni, pensando di fare brutte figure con i compagni e i professori; in realtà però se si è studiato ci si deve sentire sicuri.
Penso che alcune volte la scuola porti stress, ma bisogna viverla con serenità; bisogna cogliere i frutti che essa ci dà. La scuola è in grado di darci delle nozioni, delle opportunità e delle occasioni irripetibili.

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