La scuola, per come è organizzata in Italia, è solo un insieme di stress, ansia e panico a tutti i livelli. Lo studio dell’OMS fa riferimento agli adolescenti, ma in realtà potrebbe essere esteso a tutta la popolazione scolastica, da chi frequenta le scuole elementari a chi, invece, frequenta le scuole superiori. Purtroppo la scuola, che non è altro che “l’investimento per il futuro” di tutti i ragazzi, è veramente pesante; è presente nella vita di tutti con un peso notevole. L’impegno scolastico inizia la mattina e continua il pomeriggio, e a volte anche la sera, senza soluzione di continuità. Così non va bene. I ragazzi non riescono a organizzare il loro tempo, definito “libero”; molti non possono fare sport, non possono uscire con gli amici e stanno solo chiusi in casa a studiare per le future interrogazioni o per i compiti in classe. La scuola dovrebbe essere meno pesante; si dovrebbe lavorare di più in classe alleggerendo, così, il carico di compiti a casa. E’ una soluzione semplice, ma poco praticata. Gli studenti sono terrorizzati dalle interrogazioni e studiano pomeriggi interi, ma nonostante ciò l’ansia li può danneggiare perché potrebbero rendere di meno rispetto a quanto hanno in realtà studiato. La scuola, inoltre, dovrebbe essere un luogo allegro, dove poter apprendere nuove nozioni e soddisfare le proprie curiosità con entusiasmo, divertendosi, anche, con attività alternative che magari potrebbero coinvolgere di più gli studenti. Questo, però, non avviene perché spesso gli insegnanti sono bloccati da programmi che non consentono di utilizzare metodi “nuovi”, ma si basano solo sui libri e sulle fonti cartacee, il che annoia molto i giovani. Il sistema scolastico italiano è diverso da quello di altri Paesi in cui gli studenti stanno a scuola per una quantità di ore maggiore, ma in compenso hanno pochi compiti per casa e, soprattutto, praticano sport a scuola. L’Italia è ancora una volta arretrata rispetto al resto del mondo anche sul campo scolastico. Penso che la soluzione migliore per apprendere senza stress sia adottare modelli di studio diversi, che aiutino i ragazzi a scoprire i loro talenti e i loro interessi; forse dovremmo guardare quelle nazioni, anche in Europa, dove esiste una concezione molto moderna dell’istruzione.

1 Comment
  1. miristella 7 anni ago

    Ciao, vale burgio 98!
    Hai scritto un ottimo elaborato, molto interessante, ben strutturato, molto chiaro e privo di errori di alcun genere. Sono d’accordo con te, sicuramente la scuola genera molta pressione negli studenti e qualcosa deve cambiare; per farlo dovremmo proprio guardare a quei paesi in cui gli studenti sono meno stressati di noi.

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account