La scuola è considerata l’incubo da parte della maggior parte dei ragazzi, poiché comporta utilizzare del tempo potenzialmente libero per fare dei compiti o studiare per delle verifiche. Questo tipo di approccio è molto spesso sbagliato in quanto molti non riescono a comprendere l’importanza di avere una cultura e delle conoscenze che possano tornare utili nella vita quotidiana. Ci sono comunque dei casi particolari in cui gli studenti diventano propriamente dipendenti dallo studio, con il solo scopo di ottenere voti molto alti. Non voglio dire che ciò sia sbagliato, ma sottolineare che la motivazione non è quella giusta poiché si dovrebbe imparare per la voglia di conoscere o per avere un briciolo di cultura. Un elemento che accomuna ogni tipo di studente è lo stress che si accumula nel periodo in cui si susseguono svariate verifiche ed interrogazioni. Questo nel maggior numero dei casi rappresenta una delle tante motivazioni per cui si inizia ad odiare la scuola e, conseguentemente, si inizia ad avere dei dubbi nel proseguire o meno gli studi. Lo stress è un fattore che gli studenti sentono molto poiché anche la quantità elevata di compiti può suscitare stati di ansia nei ragazzi. Non penso esista una soluzione vera e propria a questo problema in quanto non è colpa dei professori se devono dare i compiti per casa. L’unico dettaglio che si potrebbe migliorare è non caricare di lavoro eccessivo i ragazzi, cosa che a mio avviso molti professori già fanno. Per concludere ritengo che lo stress sia normale nell’ambito scolastico, sempre se si parla però di uno stress non eccessivamente elevato.

Alessandro Zamponi

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