La scuola, così com’è oggi, non è certamente un granché : tantissimi sono i problemi e le carenze da cui il nostro sistema di istruzione è afflitto, tante sarebbero le soluzioni; ma non è questo il momento di parlarne. Quante volte vediamo , spesso nei social network, studenti lamentarsi in ogni modo della scuola e di ogni sua cosa! La maggiore causa di lamentele, ovviamente, è lo studio : molti dicono che è eccessivo, che toglie tempo, che è sbagliato e che andrebbe modificato o migliorato. In particolare quando si parla di studio, vi è, troppo spesso, un abuso della parola “stress”. Ogni cosa ,direttamente o indirettamente collegata alla scuola, sembra, dunque, portare stress negli studenti italiani.
Ma è uno stress fondato o una sola esagerazione ? Personalmente ritengo che parlare di stress sia diventata la risposta degli studenti a tutti quei momenti in cui è richiesto un grande impegno. Penso, infatti, che lo stress debba essere generato solo da situazioni decisamente più importanti di un semplice e banale compito in classe. Ritengo, inoltre, che, se la scuola italiana è veramente così pesante, bisogna esserne solo felici. Solo lo studio assiduo e corposo ci insegna qualcosa e ci abitua a migliorare le nostre capacità. Solo studiare tanto ci assicura un buon futuro. Ridurre gli studi o non affrontarli affatto significa solo avere un futuro mediocre.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2021 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account