Diciamo che per me non è uno stress, è solo un pensiero e un dovere a cui devo adempiere che io voglio o no. Quindi tanto vale non farsela pesare e cercare di vederla sotto un’altra prospettiva. Si può migliorare sicuramente: per prima cosa diminuire il numero di ore ogni mattina sarebbe già un passo avanti (invece di fare dalle 8 alle 13, sarebbe meglio dalle 9 alle 13 o dalle 8 alle 12). Poi cambiare le strutture scolastiche, magari ampliando le aule e modernizzando gli ambienti. Rendere i laboratori veri e propri laboratori. Partendo dai laboratori di chimica a quelli di informatica. Aggiungere nuove iniziative tipo un corso di musica, di falegnameria, di danza e cose così. Dare più spazio agli studenti e al loro pensiero attraverso assemblee. Dare reali opportunità lavorative ai ragazzi finita la scuola.
Togliere i professori incapaci e ignoranti, rimpiazzandoli con insegnanti giovani e svegli e in grado di tenere una classe.
Non bisogna soffermarsi a i libri, ma per studiare cercare sempre di più di utilizzare nuove tecnologie come già si sta cercando di fare.
Lasciarci a casa il sabato non penso sia una cattiva idea, e magari rispettarci come noi rispettiamo voi è una cosa giusta e doverosa da fare da parte vostra. Adesso come adesso sono in aula informatica e sto scrivendo con dei computer che fanno un tantino ribrezzo. Ma cosa possiamo farci? Un ragazzo da solo non può cambiare tutte le scuole d’Italia, ma se qualcun altro aprisse gl’occhi e si mettesse una mano sul cuore forse allora si che cambierebbe qualcosa. Ma tutto questo deve partire da noi studenti, che dobbiamo tenere alle poche cose che abbiamo. Quindi trattare bene la nostra scuola sarebbe già un qualcosa.

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