La scuola, come il lavoro, può essere stressante: le continue consegne da rispettare, la pressione dei genitori, il fatto di essere esposti a costante giudizio…tutti questi sono fattori che contribuiscono a rendere impegnativi i nove mesi di scuola, non solo per quanto riguarda l’affaticamento fisico, quindi alzarsi presto la mattina e andare a letto tardi per studiare, ma soprattutto a livello mentale. Vari aspetti nella vita di uno studente, come il sovraccarico di lavoro, di scadenze, la montagna di concetti da memorizzare, l’ansia da prestazione prima di quella verifica importante, il non voler ritrovarsi con materie da ripresentare a settembre, si accumulano e, a lungo andare, diventano davvero difficili da gestire. I genitori ti dicono “Porta pazienza, è l’ultimo mese di scuola e poi non se ne parla più”, ma non pensano che tre mesi dopo si è di nuovo punto a capo e, anzi, ogni anno diventa più difficile. Di metodi per evitare tutto questo sovraccarico di stress in realtà non ce ne sono, perché in effetti la scuola cosa può fare, se non pretendere che tutti siano al passo? Pur smettendo di valutare, senza correre il rischio che tutti gli studenti se ne approfittino? La soluzione quindi non c’è: unica strategia efficace è essere costanti e un consiglio valido è “Tenere la calma” (per chi ce la fa)!

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