Per molti lo “studente stressato” dalla scuola è solo uno stereotipo a cui non badare in quanto tale,ma la realtà è ben diversa:il 75% degli undicenni avverte lo stress,mentre per i quindicenni la percentuale,se pure inferiore,è ancora molto alta,il 60%.
Chi pensa che sia impossibile che si possa essere stressati durante la giovinezza evidentemente non ricorda i tempi in cui andava a scuola.
Non a caso per moltissimi ragazzi essa costituisce un vero e proprio carcere,anche se può sembrare un’esagerazione: si deve trovare il tempo di fare i compiti a casa,studiare per verifiche scritte ed interrogazioni,e molto spesso ciò accade per più di una materia.
Nel caso migliore si è riusciti a capire bene gli argomenti che bisogna studiare,ma può capitare anche che si ha difficoltà non solo con un argomento,ma addirittura con una materia,il che grava su tutti gli altri impegni. Si deve considerare poi che nella vita di un adolescente non c’è solamente la scuola,ma anche la famiglia e gli amici,e ciò rende ancor più ristretto il già breve tempo libero di cui i ragazzi dispongono.
Ciononostante credo però che il sistema scolastico italiano da questo punto di vista non abbia bisogno di cambiamenti,anche se è molto stressante per gli studenti,perché la scuola non può essere solo un gioco,ma deve essere impegnativa in quanto deve preparare i ragazzi al difficile futuro che li attende:se gli adolescenti non si imbattono fin da subito in difficoltà ed errori,come potranno mai formarsi e crescere per affrontare la vita?
Se invece,per esempio,ad uno studente va male un compito perché non si è impegnato a sufficienza,imparerà che nella vita l’impegno e la costanza ripaga,al contrario della pigrizia e della svogliatezza.
Ma un modo per allentare la pressione ci sarebbe,e non consiste nell’intervenire sul sistema scolastico,ma sugli studenti:far capire ai ragazzi che fare degli errori e non ottenere sempre ottimi voti può succedere e che,invece di scoraggiarsi,si deve essere ancor più motivati a fare meglio.
Dunque lo stress da scuola è una cosa naturale e in un certo senso necessaria,perché spinge il ragazzo a non prendere sotto gamba una delle più importanti occasioni di tutta la sua vita:l’educazione.

CIMINARI DEBORA

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