Paolo appartiene ad una famiglia numerosa e indigente: è il primo di quattro fratelli. I genitori faticano enormemente per procurare ai propri figli il necessario: libri per la scuola, un abbigliamento non firmato ma almeno decoroso e che non li faccia prendere in giro; in questa situazione è difficile provvedere anche agli svaghi, ma le difficoltà maturano e fanno crescere prima del tempo. Anche chi è povero coltiva dei sogni e Paolo, immagina il suo futuro con il camice bianco indosso. E’ alle superiori, deve seguire le lezioni e studiare: ciònonostante tutti i giorni lavora, aiutando la madre che fa la domestica e la badante a due anziani. Il destino si accanisce contro la sua famiglia che, a causa di un incendio, perde l’abitazione. Oltre che mettere da parte il denaro guadagnato come domestico, Paolo lavora instancabilmente anche di notte, scaricando le cassette di frutta e verdura ai mercati generali, per poter aiutare i suoi cari. Stanco dal lavoro è sempre presente a scuola e ben preparato. E’ un giorno emozionante per lui quando varca la soglia della prestigiosa università Sant’Anna di Pisa- facoltà di Medicina. Ha superato i test brillantemente ed è stato ammesso. Continua la sua esistenza di grandi sacrifici, ma potendo dire con soddisfazione: “Ce l’ho fatta!”

0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

    Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2023 osservatorionline.it

    Effettua il login

    o    

    Hai dimenticato i tuoi dati?

    Crea Account