Nel momento storico in cui ci troviamo tra crisi economiche, salvaguardia ambientale con energie rinnovabili e attacchi terroristici, ci si trova anche a dover discutere di vendita o meno di pezzi di territorio italiano, piccole isole che sono dislocate intorno alla nostra penisola. Senza riflettere molto si potrebbe dire che esse dovrebbero essere tutelate in modo particolare dallo Stato italiano per l’armonia e le meraviglie che vi si potrebbero trovare a cominciare dalla natura incontaminata e dalla felicità che sfido chiunque a non aver sognato d’essere per un giorno in un’isola esclusiva, deserta, lontano da traffico e tutto quello che comporta lo stress della nostra vita quotidiana.
Tuttavia rifacendoci al momento attuale , anche di crisi economica, se la vendita di tali posti potrebbe essere fatta in modo da risanare le casse di provincie o regioni in cui si trovano, creare posti di lavoro se venissero comprate al fine di costruire resort da sogno , o comunque imprese tali da creare posti di lavoro, allora, a malincuore si potrebbe sacrificare un’isola per la felicità di molti. Si dovrebbero, pertanto, di volta in volta, a seconda della dislocazione dell’isola, nel momento della vendita dettare clausole e accordi affinché questa vendita sia utile al bene della collettività.

Commenti
  1. diste 7 anni ago

    Ciao marilucodisp dalla redazione I Carbo…idrati!
    Concordo con ci

  2. hanaa 7 anni ago

    Ciao marilucodisp!
    Mi sento in dover di non condividere la tua affermazione. Lo Stato italiano

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