Recentemente l’isola di Budelli, appartenente all’arcipelago maddalenino e località turistica tra le più ambite della Sardegna, è stata venduta per poco meno di tre milioni di euro. L’acquirente è un imprenditore neozelandese che ha già annunciato di avere intenzioni di tipo alberghiero-commerciale per la piccola isola. Non è sicuramente il primo caso in cui il nostro Paese cede “pezzi” ad altri e basta fare qualche ricerca su internet per trovare isolette in vendita più o meno sperse per le coste italiane. Se ad essere ceduta è un’azienda, come nel caso di Alitalia, Telecom, Gucci o Perugina, la notizia non tocca più di tanto, alla fine sono trattative commerciali la cui gestione spesso non interessa l’opinione pubblica. Quando invece si sente parlare di “piccoli paradisi” o “porzioni di coste e paesini meravigliosi” non si può negare che la perdita di questi ultimi causi un po’ di amarezza. La forza del nostro Paese dovrebbe stare proprio nella varietà e nella bellezza di panorami e località turistiche che potrebbero fare invidia a tutta l’Europa e non solo. Per questo motivo immaginare spiaggette incontaminate cedute a imprenditori stranieri che le utilizzano come una “ macchina da soldi” o, nel migliore dei casi come una residenza personale, non è per nulla una bella cosa. Se gli italiani sfruttassero per davvero quello che hanno, spiagge, valli, insenature, montagne, … molto probabilmente non ci sarebbe alcun tipo di crisi economica. È un paradosso pensare che per far fruttare economicamente una località ci sia il bisogno di venderla a qualche straniero. È mai possibile che risulti così difficile sfruttare le potenzialità del proprio Paese? Evidentemente sì dato che spesso le isolette italiane non sono solo vendute ma bensì svendute a prezzi relativamente bassi. I resort di lusso che nascono su queste isolette sono quindi un bene di paesi esteri che fanno i soldi con la nostra fortuna. Sarebbe bello se al posto di annunci quali A.A.A. vendesi isoletta italiana, si vedessero più pubblicità di attività commerciali e turistiche fini alla promozione delle meraviglie del nostro paese nel mondo.
Ora più che mai l’Italia ha bisogno degli Italiani.

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