“L’isola che non c’è” non richiama il bellissimo viaggio di Peter Pan e nemmeno l’allegra canzone di Edoardo Bennato. Questa volta si riferisce tristemente ad un fatto di cronaca: l’isola di Budelli, appartenente all’arcipelago della Maddalena, che è chiamata così perché è una delle tante isole private d’Italia, non accessibili ai turisti. Essa è l’emblema dell’avidità e dell’egoismo dell’uomo. Di spiagge e isole magnifiche come Budelli il territorio italiano è pieno: piccoli fazzoletti di terra circondati da acque meravigliose, che allettano sia l’acquisto da parte dei magnati italiani ed esteri, alla ricerca di pace e tranquillità, sia la vendita da parte dei nostri governi, alla ricerca di facili e veloci soluzioni per rimpinguare le casse impoverite. A mio parere se si continua di questo passo, in futuro, dell’Italia insulare rimarrà poco, forse le isole maggiori. Ritengo sia molto sbagliato che l’Italia venda il suo patrimonio ambientale più bello, poiché si tratta di un bene di tutti i cittadini. E’ questo il motivo della rivolta degli ambientalisti ai quali spero si unisca più gente possibile. L’Italia è un paese bellissimo con luoghi e paesaggi straordinari che meritano di essere visitati da tutti, perciò difendiamo la nostra terra come se fosse la nostra casa.

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Commenti
  1. ricanews 4 anni ago

    Molto bello il tuo articolo, scritto in modo chiaro, scorrevole e piacevole. Condivido con il tuo pensiero che l’Italia

  2. mikyreporter 4 anni ago

    Il titolo

  3. pasqua98 4 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    Il tuo articolo seppur breve

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