In questi giorni ha fatto scandalo la vicenda che coinvolge Michael Harte, un magnate neozelandese, dopo il suo acquisto dell’isola sarda di Budelli, nell’arcipelago de La Maddalena. L’intenzione di trasformare questo pezzo insostituibile d’Italia in un resort ha innescato le polemiche. È giusto vendere pezzi dell’Italia, il nostro splendido paese?
Per me è orribilmente sbagliato. Tutto il mondo invidia noi e il Bel Paese per la nostra arte, per le nostre tradizioni, per la nostra cultura, per la nostra cucina e, non da meno, per i nostri paesaggi. Abbiamo dei posti meravigliosi da nord a sud, da poter sfruttare senza necessariamente venderli.
Voglio fare un esempio. Gli Stati Uniti d’America hanno una cultura e una storia nettamente inferiore alla nostra, almeno dal punto di vista quantitativo, ma hanno una grande abilità nello sfruttare quel che possiedono. Io penso che se anche noi italiani riuscissimo ad utilizzare al meglio il nostro territorio e a valorizzare la nostra storia, il turismo darebbe un grande slancio all’economia. Lo Stato potrebbe finanziare le attività ad esso correlate, aprire nuovi musei e proporre iniziative per la scoperta o la riscoperta del territorio. In parte, sono attività già in moto, come le visite pubbliche e private alle località, come l’ingresso gratuito a musei e ville la prima domenica del mese, ma si potrebbe fare molto di più. Insomma, se vogliamo che i turisti vengano da noi, dobbiamo prima conoscere noi quel che abbiamo da offrire.
Inoltre, non condivido per nulla la trasformazione di questi fantastici posti in resort o simili. La natura non dev’essere cambiata per gli interessi di un uomo, soprattutto se si tratta di luoghi come quello dell’isola di Budelli. Sarebbe meglio investire sulle nostre risorse, invece che venderle. Ma allora, perché dare a privati il proprio patrimonio? È come perdere una parte di noi, una nostra caratteristica che ci contraddistingue in un gruppo di persone. L’Italia, il Bel Paese, non può essere venduta. Ogni piccola isola, ogni piccola chiesa, ogni singola montagna ci rende unici nel mondo. Non perdiamo questa unicità!

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Che bella immagin e esplicativa. Ritengo che il tuo articolo sia veramente ben strutturato. Non c’

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